giovedì 23 novembre 2017

RECENSIONE "IL SEGNO DELLA TEMPESTA" DI FRANCESCA NOTO

Buongiorno lettori!
Sono tornata con una nuova recensione!

E oggi è anche il compleanno della mia Queen.


Se avete letto la segnalazione di ieri sera sapete già di quale libro sto parlando. Perché chi se la fosse persa, oggi parliamo de " Il segno della tempesta" di Francesca Noto.



Titolo: Il segno della tempesta
Autore: Francesca Noto
Editore: Astro Edizioni 
Data di uscita: 18 aprile 2016
Pagine: 294; 
prezzo: 2,99 (ebook); 12,67 (cartaceo)
ISBN-10: 8899768080; ISBN-13: 978-8899768089

TRAMA: 

Lea Schneider ha un dono, o forse una maledizione. Riesce a percepire con impressionante chiarezza le emozioni altrui. È sempre stato un fardello complicato da gestire, in grado di trasformare la sua adolescenza in un inferno. Anni dopo, le sue capacità tornano a manifestarsi con forza. In preda a strani sogni premonitori, Lea decide di fuggire verso la regione più selvaggia della Florida, dove è stata concepita vent'anni prima. Ciò che non sa è che quel viaggio - come il suo dono - fa parte di un disegno più grande. Chi è Sven, il ragazzo senza un passato e dotato di capacità ben più potenti delle sue? Nuove forze scoprono le carte di una partita antica, di cui i due giovani sono il fulcro.



È sempre un dramma per me parlare di un libro a cui la maggior parte dei lettori è piaciuto.
Ma con dispiacere vi dico che"Il segno della tempesta" non rientra tra i miei libri preferiti.
L'ho letto con estrema lentezza, mettete perché sono ancora in reading slump, o perché sono sempre di corsa, ma fatto sta che pensandoci sopra più di una volta non ho trovato nulla che mi facesse dire "Wow".
Rispetto ad altri libri Fantasy che ho letto, il romanzo di Francesca Noto non ha nulla di nuovo o originale.
Entriamo più nei dettagli così riesco a spiegarmi.

La nostra protagonista è Lea una ragazza semplice, se non fosse per il suo dono speciale: è un empatica, ovvero riesce a sentire i sentimenti e le emozioni delle altre persone.
Ha sempre avuto questo dono, ma nell'ultimo periodo si è accentuato così tanto da provocarle anche dolore fisico.
Così decide di creare una barriera mentale per allontanare queste emozioni indesiderate.
Per me questa non è una cosa nuova. Ho letto altri libri dove la protagonista aveva questo dono. 


Inizia poi ad avere sogni molto strani che al momento non hanno un senso logico, sa solo che sono ambientati a Everglades, Florida dove vent'anni prima è stata concepita.
Solo che da sogno diventa sempre di più una necessità. Quindi, stanca della sua vita e voglia di cambiamento, prende armi e bagagli e parte per raggiungere la meta sognata.

Un ragionamento veloce: se lei è stata concepita vent'anni prima, lei dovrebbe avere 19/20 anni e qui ci siamo.
Quando aveva due anni le è morto il padre di malattia. E anche qui ci siamo.
Ma la madre? Viene citata solo una volta e basta.
Dicono che si sono trasferite, ma non è spiegato se al momento vivono assieme o no.
Mi sarei aspettata anche una chiamata dove Lea diceva alla madre: "Guarda, parto per la Florida perchè ho voglia di cambiamento, ci sentiamo, ti voglio bene."
Poi la madre non la vedremo più per il resto del libro. Così come non vedremo più Zoe, la sua migliore amica.
Dopo i primi capitoli cambia il pov e abbiamo il primo incontro con il lato fantasy.

Ci sono questi due personaggi, Rachel e Ashur.
Fanno parte dei Waerne, ovvero coloro che difendono il mondo dai Fjandar.
Entrambe le fazioni stanno cercando da anni La Runa Bianca e La Fenice, due entità che assieme potranno sconfiggere definitivamente il caos.
In questo capitolo giuro che ho capito la metà di quello che c'era scritto, questo perché hanno nominato almeno una decida di nomi in un unica volta.
Abbiamo Rachel, Kenneth, Ash, Charlene, Valkea, Niklas Lain e poi, sempre nelle stesse righe Waerne, Fjandar, Thurs, Jontunn.
E le cose non venivano spiegate. 
Mi spiego.
Nei primi capitoli parlano dei Jotnar, io non avevo la minima idea di cosa fossero. Poi, verso la seconda metà del libro spiegano che sono dei giganti. Quindi io ho letto una buona parte del libro chiedendomi cosa fossero.

Un altro esempio: 

"Senti, lo so che ti sembrerà difficile crederlo, ma Ken è convinto che la Fenice sia ancora in giro. E che i movimenti dei Fjandar dalle tue parti lo  confermino."
"Sono passati quasi sei anni Rachel [...] e non siamo arrivati in tempo quella notte. Il wyrd ha girato. "
[...] "Ashur. Non è un'ipotesi priva di fondamento. Possiamo ancora trovarlo e garantire che questo punto nodale non venga attivato."

Io che l'ho letto la prima non l'ho capito. Troppi nomi e termini inizialmente non spiegati.
Vengono spiegati mooolto dopo, verso il 60 % del libro. 

Torniamo alla nostra Lea che è già arrivata a destinazione da un capitolo all'altro. 
Arriva in Florida e  inizia a crearsi una sua routine *io mi sto ancora domandando dove abbia trovato i soldi*, solo che questa cambia nel momento in cui i suoi occhi entrano in contatto con quelli di un ragazzo biondo.
Lei percepisce subito un legame con lui e dopo qualche giorno decide di andare a parlargli. 
Due perfetti sconosciuti che nel giro di due ore sono diventati amicissimi.
Il nostro sconosciuto si chiama Sven *ho provato con tutta me stessa a non pensare a Sven la renna di Frozen* 
E si viene a scoprire che quasi sei anni prima Sven ha avuto un brutto incidente che l'ha lasciato con  molte cicatrici e con un'amnesia.
Anche Sven ha sempre sognato di andare a visitare Everglades, quindi i due decidono di farsi una gita assieme, ed è qui che le loro vite cambieranno per sempre.

Direi di fermarmi qui con la trama altrimenti vi spoilero troppo.
Ho trovato il libro un po' noioso, ripetitivo e prevedibile. Come detto prima non è nulla di nuovo, o qualcosa che sia riuscito a sorprendermi. 
Inoltre c'è stato un cambio protagonista.
Il personaggio principale del libro è Lea, almeno finché la figura di Sven non inizia a diventare ancora più importante mettendola così in secondo piano. 
Poi la fine non mi è piaciuta. l'ho trovata un  po' frettolosa sia la "battaglia finale" sia l'epilogo.
Spero comunque di poter leggere altro dell'autrice.
Ringrazio sia lei che l'agenzia Saper Scrivere per l'opportunità. 

VOTO:

Adesso non ho la più pallida idea di quando ci sentiremo, perché domani venerdì 24 iniziano i saldi e lavorando in un centro commerciale avrò si e no il tempo di respirare.
Io comunque un po' alla volta tornerò a disturbare le vostre giornate tranquille!
A presto,

ROSE

1 commento:

  1. Mi ispirava questo libro, ma dalla tua recensione non tanto

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