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sabato 27 febbraio 2016

Recensione "Talon" di Julie Kagawa

Buon pomeriggio Bookworms!
E' finalmente arrivato il fine settimana e ci meritiamo tutti una pausa, Violet a parte, perchè lo decido io :* (Ma cosa sono, una schiava assembla post?)
Oggi sono tornata per parlarvi di Talon, secondo libro di Julie Kagawa pubblicato qui in Italia.
(Se magari pubblicassero The Eternity Cure, ovvero il secondo di Regole di sangue, sarei molto felice...Kanin nel corazon). 
Quindi, senza che mi dilunghi troppo, iniziamo!


TITOLO: Talon
AUTORE: Julie Kagawa
SERIE: Talon #1
USCITA: 6 Ottobre 2015
PREZZO: 16.00
EDITORE: HM
GENERE: Young Adult, Fantasy

La trama:
Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all’estinzione dai cavalieri dell’Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l’ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell’unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l’Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill.


Mi dimenticai di Talon. Mi dimenticai che ero un drago e non dovevo provare quelle folli, intense emozioni che ci turbinavano dentro [...] Non ero né umana né un drago.
Ero solo io.


- Talon, Julie Kagawa, p271




Il romanzo è ambientato a Crescent Beach, non molto lontana dall'oceano. (Non l'avrei mai detto guarda) Qui Ember e suo fratello gemello Dante vengono mandati da Talon, l'organizzazione di draghi, per imparare a socializzare e mischiarsi fra gli umani. I due iniziano a farsi degli amici e tra questi c'è Garret che però fa parte dell'Ordine di San Giorno, nemico giurato dei draghi e Riley, o Cobalt, drago disertore. I disertori vengono cacciati dalle vipere, un reparto di Talon che ha il compito di scovarli e di ucciderli.
Ember durante la storia inizia a farsi domande su Talon e i dubbi iniziano a crescere grazie anche a Riley che durante il romanzo le rivelerà poco a poco tutta la verità su Talon.
La nostra dragonessa dai capelli rossi dovrà prendere una scelta difficile, e sacrificare le cose e le persone che ama.

Leggendo Talon ho provato sensazioni e opinioni differenti.
Era come se andassi in altalena, alcune parti mi facevano impazzire, altre le trovavo un po' clichettose (Se la parola esiste, ma ora esiste anche petaloso perciò... ( e non esiste inzupposo, che mondo ingiusto))
Un po' clichettose perchè? Semplice: la classica ragazza-drago che per vari motivi si ritrova in mezzo agli umani e si innamora del ragazzo il cui scopo è trovare e uccidere i draghi come lei. Ma visto che è un Young Adult non può mancare il classico triangolo amoroso. Infatti il terzo componente è Cobalt(o), chiamato Riley quando è in forma umana.
Riley/ Cobalt però non è un drago normale, ma un disertore che ha spezzato tutti i legami che aveva con Talon. A mio parere l'autrice voleva presentare Riley come un personaggio sexy e intrigante, ma a me è risultato un personaggio irritante e pieno di sé.
Lasciando da parte il fatto che penso che la protagonista sia un pochino stupida...
No, non lo lascio da parte, vi spiego il perchè la protagonista, a mio parere, è stupida.
Lei sa che se Talon la vede con un disertore lei passerà tanti guai, ma lei, solita protagonista che, me ne frego delle regole e sono ribelle de brave, dopo la seconda volta che lo vede, accetta un appuntamento a mezzanotte dove volano... ed è severamente vietato volare se non si è a Talon. (Fuck the rules!)
Inoltre da prima della metà del libro ci saranno almeno 394 indizi che potrebbero fa capire alla protagonista che il mio Garret fa parte dell'Ordine di San Giorgio. Lei ha dei dubbi, ovvio, ma non vuole ascoltarli. Ma poi sbava dietro ad entrambi, capirei se fosse come in "Caldo come il fuoco" che uno dei due lo conosce da una vita e l'altro è semplicemente Roth, invece no: tempo due settimane ed è attratta da tutti e due. Baah!
L'ultima cosuccia piccolina è che qualcuno durante il libro la "tradisce" per così dire, ma è talmente evidente chi sarà, che ero tipo, ma va? (You don't say.) Nonostante queste pecche devo dire che il libro non è niente male. Ho preferito Immortal Rules, ma ho letto di peggio (riferimenti ad "After" puramente casuali).
Ho amato la passione con cui la Kagawa descriveva le scene di surf, mi sono sentita nostalgica dell'estate scorsa, fantastica, avevo appena finito gli esami l'unica cosa a cui pensavo era: libertà. (Sì, io una settimana dopo cavolo)
-4for summer #keepfighting
La seconda parte del libro è qualcosa di grandioso. Un colpo di scena dietro l'altro, non riuscivo a staccarmi dal libro! Questa è la mia Kagawa, vai donna!
Però, la cosa più bella uscita dalla mente dell'autrice è Garret! Garret Xavier Sebastian. (Tutti nomi che amo)


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